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Laura Biagiotti

Biagiotti

Il mondo della moda internazionale è in lutto, piange la scomparsa di una delle più grandi interpreti del gusto, dello stile e dell’eleganza italiana: Laura Biagiotti.

Donna, ancor prima che stilista, Laura Biagiotti lascia un vuoto incolmabile nel cuori del jet-set della moda italiana e mondiale.

Il mondo intero in questi giorni sta dicendo addio alla signora del venuta a mancare all’età di 74 anni, dopo aver accompagnato l’omonima maison per più di 50 anni di creazioni e stile.

Una perdita improvvisa ed inaspettata che ha lasciato sbalordito il mondo della moda. Numerosi i tweet e i messaggi che si stanno accumulando in questi giorni. Anche la camera italiana della moda e la camera dei buyer italiana ha voluto condividere messaggi di solidarietà e vicinanza con la famiglia, ed in particolar modo con la amata figlia Lavinia Biagiotti.

Laura Biagiotti è stato il simbolo reale ed il cuore palpitante della moda italiana, dellla voglia di fare degli stilisti del bel paese e della capacità imprenditoriale italiana.

La sua storia, è, oggi più che mai, presa ad esempio e ricordata: una stilista e un’imprenditrice che è riuscita ad essere uno dei motori della crescita di questo paese negli anni 70, restando sempre e comunque una donna di cuore e umana.

Laura Biagiotti eredita la passione per la moda dalla madre, Delia, proprietaria di una boutique romana molto in voga negli anni sessanta.
La giovane, figlia d’arte, decide inizialmente di dedicarsi agli studi, alla facoltà di archeologia, ma dopo poco, decide di affiancare la madre all’atelier e dedicarsi alla sua vera passione, la moda.

Con il suo futuro marito Gianni Cigna, poco più che ventenne, Laura decide di fondare una società tutta sua, la Biagiotti Export, per poter esportare all’estero le sue primissime creazioni che, comunque, riscuotevano già un notevole successo tra la classe benestante romana.

Agli inizi degli anni 80′ stabilisce la sua dimora e la sua azienda a castello Marco Simone nei pressi di Guidonia, dove Laura Biagiotti, circondata dell’atmosfera tranquilla che tanto ama, concentra le sue creazioni sui due elementi che più la contraddistingueranno: il bianco e il cachemire.

Il successo non tarda ad arrivare, e Laura Biagiotti diviene anche una mecenate donando alla città capitolina una serie di pere dell’artista Giacomo Balla e destinando fondi alla restaurazione del teatro della Fenice.

In poco tempo il talento di Laura Biagiotti emerge e la giovane attira le attenzioni della stampa internazionale, nel 1980 il New York Time la insignisce del titolo di regina del cachemire, e alle porte dei trent’anni ha già un colore che la contraddistingue, anzi, un non colore, il bianco.

Laura Biagiotti fu la prima italiana a sfilare sulle passerelle cinesi nel 1988, dove seppe valorizzare il gusto made in Italy. Una donna sempre un passo avanti, futurista le cui prime sfilate sono veri e propri spettacoli teatrali che Laura, di bianco vestita, ambienta al Piccolo Teatro Studio, luogo, questo, che le permette di assecondare ogni suo capriccio scenografico.

Una vita non facile quella della stilista che, nel 1996, perde prematuramente il compagno di una vita, Gianni. Accanto a Laura Biagiotti, nella vita quanto nella carriera, la figlia Lavinia.

Insieme a Lavinia, Laura Biagiotti chiude le sue sfilate scomparendo sorridenti e mano nella mano nel backstage.

Ed è così che il mondo della moda internazionale la vuole ricordare, sorridente di bianco vestita affianco alla sua amata figlia.

Laura Biagiotti è l’ultima di una serie di grandi e gravi perdite per il mondo della moda, che non ha ancora dimenticato figure storiche come Gianni Versace, che hanno dato enorme lustro al bel paese.

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